L’arrivo degli openspace
Quando dieci anni fa in Europa arrivò da oltreoceano il trend degli open space nessuno, esclusi alcuni architetti illuminati del nord Europa, si poneva il problema della gestione del rumore in questi enormi uffici completamente aperti.
Ovviamente in pochi anni ci si rese conto che mettere sei, otto, dodici persone tutte insieme, a lavorare in un unico ambiente, era un disastro in termini di comfort acustico. Non fatichiamo a immaginarci dodici persone che lavorano alle proprie scrivanie; le voci che si sovrappongono per le discussioni al telefono, la confusione delle tastiere del pc che fumano sotto le dita degli impiegati, le riunioni improvvisate per scambiarsi informazioni sugli argomenti del giorno.
Lavorare in un ambiente di questo tipo diventa malsano ed estremamente stancante per l’operatore. I primi casi di insofferenza si sono presentati nei call center americani, dove molte persone parlavano simultaneamente al telefono disturbandosi a vicenda. Il riverbero delle onde sonore di tutte le voci diventava davvero insopportabile.
Fra i primi in Italia a progettare e brevettare una soluzione pensata per gli uffici che permetta la dispersione del riverbero acustico, spicca il nome di Caimi Brevetti, una realtà sempre in fase di sperimentazione di nuovi prodotti e materiali.
Il loro pannello fonoassorbente “Mitesco” ha scritto la storia in questo settore.


Aspetti del problema
Nell’arco di qualche anno molte altre aziende si sono avvicinate a questa problematica analizzandone gli aspetti fondamentali e cioè: estetica del prodotto, funzionalità e tipologia di installazione.
La funzionalità è stata condizione fondamentale affinché i prodotti nati per l’acustica in ufficio fossero ben recepiti dagli utilizzatori, che per i primi tempi erano restii ad investire in questo settore. Grazie a campioni e prove “on site”, realizzate in collaborazione con i nostri partner Caimi Brevetti e Vicoustic, siamo riusciti a testare le differenze all’interno degli ambienti più problematici.
I test effettuati sui prodotti di maggior impiego dimostrano che articoli come “Mitesco”, “Cinemaround” o “Akuwall” di About Office consentono di mitigare e assorbire le onde sonore a diverse frequenze lavorando in maniera completa e efficace anche in ambienti con forte brusio.
Ma come funzionano realmente questi pannelli?
Ogni pannello ha una propria struttura e caratteristica personale ovviamente, ma di base ognuno di essi possiede un interno in imbottitura poliuretanica a diverse densità. Questa differenziazione di densità permette di assorbire onde sonore a diverse frequenze. Il poliuretano viene poi rivestito con un tessuto colorato e sagomato in base al modello. Il tessuto, che in molti casi è il Trevira Cs ® omologato ignifugo, può essere sostituito da lamine di multistrato laccato e intagliato a laser, per creare bellissimi motivi decorativi.


Il pannello fonoassorbente infatti gode di un proprio valore estetico e negli ultimi anni è diventato elemento decorativo importante all’interno di uffici, ristoranti e alberghi. Realizzare pannellature sulle pareti o sui controsoffitti con questi prodotti, garantisce un effetto veramente gradevole alla vista.
Soluzioni acustiche
Le soluzioni acustiche che proponiamo ai nostri clienti, si declinano in decine di tipologie diverse a seconda del metodo di applicazione. Consigliamo pannelli agganciati con calamite ai vetri delle pareti divisorie da ufficio, ancorati con staffe alle scrivanie per diventare colorati screen fra le postazioni operative o ancora diventare quadri veri e propri con telai agganciati alle pareti. Versatilità è la parola d’ordine.
Tutto studiato e progettato per ottenere il massimo risultato di comfort acustico nell’ufficio, nella sala d’attesa o nella sala riunioni.


L’entità dell’intervento varia notevolmente in base ai materiali esistenti nell’ambiente da trattare. Uffici con pareti vetrate, pavimenti in pietra lucida o finestrature ampie, in genere sono più problematici a causa delle superfici che riverberano il suono.
Nei casi complessi, consigliamo di far effettuare ai nostri tecnici acustici una valutazione completa ed approfondita, per poter risolvere con certezza il problema di riverbero. All’impiego di pannelli fonoassorbenti abbineremo tappeti, tendaggi e poltroncine imbottite che cooperino per la miglior riuscita del progetto di benessere acustico.
Spesso consigliamo l’impiego di diverse tipologie di pannelli fonoassorbenti per ottenere un risultato più concreto. Ci sono pannelli che lavorano meglio a frequenze alte ed altri che lavorano meglio a frequenze basse pertanto, con la guida dei nostri tecnici esperti, consigliamo di variare i modelli di prodotti per essere sicuri di risolvere il problema presentato dal cliente.
Fonoassorbente o fono isolante?
Fonoassorbenza NON è sinonimo di isolamento acustico. Per niente. Sono due cose radicalmente diverse ed è giusto fare chiarezza per non avere aspettative diverse.
L’isolamento acustico è una caratteristica che si ottiene bloccando totalmente l’onda sonora, impedendo di passare attraverso un dato materiale. E’ una caratteristica richiesta per esempio, agli studi di registrazione o agli ambienti dove si fa musica in generale.

Si ottiene studiando il locale a 360 gradi e agendo su ogni parete compreso soffitto e pavimento. Il suono infatti, può aggirare la parete singola trattata acusticamente e passare attraverso le altre, annullando totalmente l’intervento fatto.
Il pannello fonoassorbente non può isolare acusticamente un ambiente. Non eliminerà la voce del collega che parla al telefono o il chiacchiericcio che viene dall’altra stanza. Tuttavia andrà a mitigare sensibilmente il riverbero delle voci, assorbendo le onde acustiche che si propagano e rimbalzano nell’ambiente. Il risultato insomma, sarà percepibile anche ad orecchio inesperto e se ben studiato apporterà notevoli miglioramenti al comfort dell’ufficio
Vale la pena quindi investire in soluzioni di fono assorbenza in ufficio?
Si assolutamente, specialmente in casi dove partizioni in vetro o finestre grandi hanno creato uffici dove il riverbero della voce o dei rumori diventa insopportabile. L’investimento spesso può spaventare, perché nella maggior parte dei casi si ricorre a soluzioni di acustica in ufficio dopo che questi sono già stati arredati e quindi dopo che il budget è già stato ampiamente speso negli arredi. Ai nostri clienti proponiamo sempre in fase progettuale un’attenta analisi dei materiali presenti nelle stanze da arredare, in modo da poter risolvere il problema ancor prima che si crei, restando fedeli alle cifre di investimento prefissate in partenza.

Lavorare in un ufficio operativo con rumori e brusii può essere molto fastidioso e stancante, minando l’efficienza e la resa professionale dell’intera azienda. Con pannelli fonoassorbenti e un’attenta progettazione, possiamo aiutarti a ritrovare il comfort acustico indispensabile per lavorare serenamente e in maniera produttiva.