Cromoterapia: è con questa parola che decidiamo di inaugurare il primo articolo del 2019.
Forse ti starai chiedendo il motivo di tale scelta: ti daremo un piccolo assaggio ma, ahimè, per avere il quadro completo dovrai pur sempre arrivare a fine lettura.
Ti dice niente la parola Pantone e colore dell’anno?
Nel caso tu non lo sappia: il Living Coral, per gli amici il “corallo”, è stato appunto proclamato come la star del nuovo anno. Preparati a vederlo ovunque!

In funzione di ciò abbiamo quindi scelto il nostro, di colore, quello che vorremmo davvero vedere negli uffici di tutti: il Night Watch, una tonalità di verde che richiama i colori della foresta.

Non a caso il design d’interni per il 2019 indica il verde come colore pilota, a sostegno d’interni volti a richiamare sempre di più il mondo libero e gioioso che ci attende al di fuori dell’ufficio.
Attenzione! Si tratta di un colore impegnativo, da usare a piccoli tocchi.
Sicuramente da adoperare in area relax.

Adesso però è il momento di fare un passo indietro, prendere la rincorsa e tuffarsi.
Immagina la nostra mano tendersi verso la tua, sei pronto ad immergerti in questo viaggio a colori?
Cominciamo dalle fondamenta.
Il principio su cui si basa la cromoterapia è l’utilizzo del colore, col fine ultimo di operare dei cambiamenti a livello del proprio stato mentale e corporale.
Che i colori e la luce possano avere effetti sullo stato dell’individuo era noto già nell’antico Egitto, dove ad ogni colore veniva addirittura associato un potere curativo. Al giorno d’oggi la medicina tradizionale nega alla disciplina tale facoltà, poiché non vi sono sufficienti prove scientifiche a supporto; d’altro canto è altresì innegabile l’apporto positivo del colore alla psiche umana.

I colori sono costituiti da onde magnetiche ben precise, che li differenziano tra loro all’interno dello spettro di luce bianca. Si tratta di una realtà fisica oggettiva: il colore è energia, e come tale viene assorbita dal nostro organismo. Di conseguenza, ne siamo influenzati sotto vari livelli (chimico, psichico, fisico), ed attraverso più canali di quanti immaginiamo: ovviamente immagazziniamo energia attraverso la vista, ma anche gli strati cutanei e la calotta cranica sono particolarmente ricettivi.

Ogni colore richiama quindi uno stato d’animo: ecco un prontuario su come sfruttare al meglio le loro potenzialità all’interno dell’ambiente lavorativo, a seconda del risultato che desiderate ottenere.
- i colori blu e verde favoriscono il rilassamento dei nervi;
- il rosso dona vitalità;
- l’arancione ispira serenità e tranquillità;
- il giallo trasmette energia;
- le tonalità del viola e del fucsia stimolano la creatività;
- il bianco aiuta la concentrazione.
P.S.: Ricorda sempre che è possibile integrare il colore in ufficio non solo mediante l’utilizzo di vernici ma anche, e soprattutto, con una sapiente scelta dei complementi operativi e di arredo interni.
Il nostro viaggio non termina oggi, siamo certi che con questi piccoli consigli non vedrai l’ora di migliorare l’impatto visivo del tuo ambiente.
Ci vediamo presto quindi: pronti a consigliarti solo il meglio, dal 1970.